Boden, da provare e riprovare

Sono solo 3 km, ma la pendenza media supera l’8 %: è la salita al Santuario della Madonna del Boden, una salita che non può mancare nel curriculum di un amante delle due ruote (soprattutto locale) anche perché, dal 5 settembre 2009, la Madonna del noto santuario sopra Ornavasso è Santa Protettrice dei ciclisti.

L’ascesa inizia ai 217 metri di Ornavasso, vivace borgo posto all’inizio dell’Ossola; arrivando da Gravellona Toce si percorre la via principale e, immediatamente dopo il ponte sul torrente San Carlo si gira a sinistra in via Aldo Saglio Salti (seguendo le indicazioni per il Boden).

La strada, siamo su un lungo rettilineo, inizia subito a salite, ma per ora in modo piuttosto leggero: siamo intorno al 5 %. Curviamo a destra e subito la pendenza aumenta, assestandosi sull’8 %: ci sono però numerosi tornanti che ci consentono di respirare e soprattutto abbiamo la possibilità di ammirare dopo poche centinaia di metri la magnifica Chiesa Parrocchiale di San Nicolao, costruita nella seconda metà del 1500; un rapido sguardo, con l’intenzione di visitare il complesso in un secondo momento, e si continua a salire.

La strada si inerpica tortuosa tra case e giardini, e poco dopo incontriamo un’altra costruzione imponente, il Santuario della Madonna della Guardia; passiamo tra la chiesa e l’antica torre di segnalazione risalente ai primi anni del XIV secolo, facente parte di un complesso sistema difensivo.

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L’imponente facciata del Santuario

La salita, al cospetto di questi magnifici manufatti, passa quasi in secondo piano, ma ben presto le nostre gambe richiamano la nostra attenzione: le pendenze aumentano! I tornanti proseguono ma ora siamo nel bosco: il manto stradale in alcuni punti è rovinato, in altri è perfetto: dovremmo prestare molta attenzione al ritorno.

Un’ultima curva a destra ci porta al punto più duro della salita: ora tornanti non ce ne sono più e la pendenza tocca la punta massima dell’11%; sono quasi 900 m di discreta sofferenza, ma quando arriviamo in cima sentiamo un festoso scampanio: non è la stanchezza a giocarci un brutto scherzo, semplicemente siamo arrivati in cima proprio allo scoccare del mezzogiorno e le campane del Santuario del Boden (475 mslm) ci accolgono con tutta la loro magnificenza.

Il tempo di godersi qualche minuto di silenzio (nel frattempo lo scampanio è cessato) immersi nel verde ed è ora di tornare: come detto bisogna fare molta attenzione in discesa, la sede stradale è stretta, ci sono molte curve cieche e cambi di asfalto.

Nel complesso l’ascesa non si può definire difficile, le pendenze sono discrete ma in tre km non riescono a fare troppo male: è sicuramente una di quelle salite da affrontare più volte nel corso della stagione per verificare il proprio stato di forma.

Ulteriori informazioni sull’ascesa al Boden sono disponibili sul sito de le Salite del VCO.

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