Ciaspolare al chiaro di luna: meraviglioso!

Nonostante la neve continui a latitare (causando per esempio l’annullamento della prima tappa del Circuito Ciaspolando tra Laghi e Monti), nel VCO gli appassionati di ciaspole possono comunque praticare la loro disciplina preferita nelle località in cui il manto nevoso è ancora presente, per esempio al Devero e in Formazza: e proprio qui abbiamo avuto l’occasione di effettuare un’escursione in notturna, in una delle serate appena passate e caratterizzate da tempo magnifico, senza, letteralmente, una nuvola, e con la luna piena.

Il ritrovo è alle 19.00 presso il Centro del Fondo di Riale: è stato quasi surreale risalire in auto la Val Formazza e vederla completamente senza neve, e siamo all’inizio di Gennaio! Ci è stato detto che in alcuni punti sono addirittura già spuntate le primule… Solo dopo la Cascata del Toce iniziamo a vedere i prati ammantanti di bianco, e finalmente a Riale il paesaggio è meravigliosamente invernale.

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La meraviglia di ciaspolare al chiaro di luna. Foto di Paolo Zacchi

La nostra guida è Otello Facchini, di Alpiamo 360; dopo una breve introduzione sull’escursione, all’interno del Centro del Fondo, ci portiamo nei pressi della pista per indossare le ciaspole: Otello dispensa utili consigli e in alcuni casi si occupa personalmente di stringere le “cinghie” delle nostre ciaspole, anche perché, ci avvisa, “ci sarà subito salita”.

In effetti, dalla pista di fondo (1731 mslm) risaliamo subito verso l’Alpe Furculti (1950 mslm): le pendenze sono forti, ma il ritmo è molto tranquillo e piano piano prendiamo quota; la luna intanto inizia a far capolino dall’imponente massa del Monte Basodino (3273 mslm), alle nostre spalle; alla nostra sinistra si apre la Valle Formazza: sullo sfondo brillano le luci di Ponte, come sospese nel buio di questa splendida notte invernale.
La salita dura finisce e ci fermiamo un attimo a osservare il panorama: Otello ci ricorda i nomi delle cime intorno a noi, ci sintetizza la storia del popolo Walser, vero colonizzatore delle Alpi, e poi riprendiamo a ciaspolare: la temperatura non è fredda, anche se il vento, che arriva a folate, invita a non restare troppo fermi.

La luna è ormai nel pieno della sua lucentezza e illumina il nostro cammino: possiamo proseguire senza luci frontali, affrontando un pianoro ricco di dune di neve: il paesaggio, grazie al gioco di luci e ombre disegnate dalla luce lunare, è magico.

Una volta arrivati all’Alpe Furculti, ci concediamo un’ulteriore breve sosta per immortalare questa notte meravigliosa e poi iniziamo a scendere.

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La diga di Morasco. Foto di Paolo Zacchi

La vista a questo punto si apre sulla diga di Morasco, che nella penombra lunare sembra un’astronave appena atterrata: affascinati da questa visione, continuiamo a perdere quota alternando tratti di neve ghiacciata ad altri in cui le ciaspole affondano in cumuli di neve riportata. In completa sicurezza e tranquillità arriviamo alla piana di Riale, incrociamo più volte la pista di sci di fondo, passiamo vicino al borgo e finalmente ritorniamo al punto di partenza: ci aspetta una gustosa e meritatissima cena all’albergo ristorante Aalts Dorf!

Una ciaspolata in notturna, come questa, accessibile a tutti – l’unica difficoltà come detto è la salita all’inizio – è una esperienza che non può mancare nel bagaglio degli amanti della montagna: il dislivello è di circa 200 m, il tempo di percorrenza è tra le 2 ore e le 2 ore e mezza.

Il prossimo appuntamento con la ciaspolata al chiaro di luna è il 7 febbraio, ma Mountain Sport Center e Alpiamo 360 organizzano anche molte escursioni diurne.

Vedi l’intero servizio fotografico di Paolo Zacchi

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