Damiano Lenzi, è il tuo momento!

Ossolano, classe 1987, Damiano Lenzi è una degli atleti di punta dello sci alpinismo italiano: solo in questa stagione ha vinto Pierra Menta, Tour Du Rutor, la Coppa del Mondo di specialità Vertical, è secondo in quella assoluta – ma ancora in lizza per la vittoria finale – è arrivato terzo agli Europei Vertical e ha ottenuto 5 podi in Coppa del Mondo, con un primo, due secondi e tre terzi posti.
Il ragazzo di Ceppo Morelli, dove vive ancora attualmente, non ha però alcuna voglia di smettere di vincere; lo abbiamo intervistato prima della sua partenza per la Norvegia, dove sarà impegnato nella Blåtind Arctic Race, che prevede le ultime due gare di Coppa del Mondo: l’Individual Race, in programma domani 12 aprile alle 11, e la sprint, in programma domenica alla stessa ora. Come anticipato, Damiano è attualmente secondo nella classifica overall con 469 punti: in testa c’è un certo Kilian Jornet Burgada, con 480 punti.

Quando hai iniziato a praticare sci alpinismo?
In maniera seria cinque anni fa; praticavo sci di fondo, ma appena potevo mi cimentavo con lo sci alpinismo, vista la mia grande passione per la montagna e per lo sci fuori pista; quando mi sono reso conto che non trovavo più le giuste motivazioni per continuare con lo sci di fondo allora ho cambiato specialità. Sono entrato nelle Fiamme Gialle, poi ho fatto due anni da “libero”, infine grazie ai risultati che ho ottenuto sono entrato nel Centro Sportivo dell’Esercito.

Damiano Lenzi in azione -  foto tratta dalla pagina Facebook del Damiano Lenzi Fan Club

Damiano Lenzi in azione – foto tratta dalla pagina Facebook del Damiano Lenzi Fan Club

Come è nato il sodalizio con Matteo Eydallin, in coppia con il quale hai ottenuto alcune delle tue vittorie più importanti, tra cui il Mezzalama 2013 (insieme anche a Manfred Reichegger), il Pierre Menta 2014 e il Tour du Rutor 2014?
Entrambi facciamo parte del Centro Sportivo dell’Esercito e ci conosciamo da anni, dai tempi dello sci di fondo: è nato subito un bel rapporto di amicizia e visto che il nostro livello è analogo è stato naturale iniziare a correre insieme nelle prove a squadre; gareggiare con una persona con cui c’è affiatamento è fondamentale, perché l’aspetto mentale conta almeno per il 40% della prestazione complessiva e sapere che al tuo fianco c’è una persona di cui ti puoi fidare e con la quale esiste un rapporto di rispetto è basilare per rendere al meglio. Noi ci aiutiamo reciprocamente in gara e i risultati si vedono.

Cosa ti è rimasto della vittoria al mitico Trofeo MezzaLama?
Beh ovviamente è stata una grandissima soddisfazione, perché si tratta di una gara famosa anche al di fuori del nostro ambito sportivo; non dimenticherei però le vittorie a Pierra Menta e Tour de Rutor, vittorie che ci hanno regalato una gioia enorme, anche perché con questi ultimi risultati abbiamo raggiunto in testa alla classifica della Grande Course (un circuito che raggruppa le gare di sci alpinismo più prestigiose, ndr) i francesi William Bon Mardion e Mathèo Jacquemod; in pratica l’ultima prova, la Patrouille des Glaciers in programma in Svizzera il 2/3 maggio, sarà una vera e propria bella: chi vince prende tutto.
Ritengo però che una vittoria in una gara di Coppa del Mondo dia ancora più prestigio.

Un'immagine ormai consueta: Damiano Lenzi sul podio - foto tratta dalla pagina Facebook del Damiano Lenzi Fan Club

Un’immagine ormai consueta: Damiano Lenzi sul podio – foto tratta dalla pagina Facebook del Damiano Lenzi Fan Club

Questa stagione è la tua migliore? Se, si, cosa è cambiato nella tua preparazione o in te stesso?
Senza dubbio questa è finora la stagione in cui mi sono espresso al meglio; anche lo scorso anno però si diceva che sarebbe stato un anno difficile da ripetere, nonostante qualche problemino lo avessi avuto.
In questa stagione invece sta andando tutto bene: sicuramente sono maturato, e ora sto raccogliendo i frutti di questa mia maturazione. Ci sono comunque ancora degli obiettivi importanti da centrare prima di chiudere la stagione!

Cosa manca per fare dello Scialpinismo uno sport olimpico?
I soldi! (ride, ndr.) Penso che a livello sportivo e atletico non manchi nulla; ci vorrebbe un pochino più visibilità che dia maggior credibilità al movimento. Ora si sta lavorando in maniera seria per far diventare lo sci alpinismo sport olimpico e sembra che il percorso intrapreso sia quello giusto.

Una volta smessi gli sci, a cosa ti dedicherai questa estate?
Negli ultimi anni mi sono dedicato alla bicicletta: a me piace pedalare, la preferisco alla corsa anche se ogni tanto qualche gara podistica la disputo ancora.

Un’ultima domanda: da cosa deriva il soprannome Lence?
È semplicemente una storpiatura del mio cognome, nata durante i primi raduni con la nazionale di sci alpinismo, e ormai è diventata un po’ il mio marchio di fabbrica.
E allora: in bocca al lupo Lence!

A proposito: tutti i fan di Damiano Lenzi non possono perdersi sabato 19 aprile il Devero Vertical Lence, gara amatoriale di sci alpinismo nata con il preciso scopo di festeggiare le vittorie del campione ossolano. Maggiori dettagli sulla pagina Facebook del Damiano Lenzi Fan Club.

AGGIORNAMENTO del 13 aprile: dopo il secondo posto di ieri (dietro il francese Bon Mardion ma davanti a Kilian Jornet) e l’annullamento della prova odierna Damiano Lenzi si è aggiudicato la Coppa del Mondo overall di Sci Alpinismo. Grande Lence!

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