Daniela Bona e Riccardo Borgialli, due tipi tosti

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Daniela Bona in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Daniela Bona e Riccardo Borgialli sono i vincitori dell’International Sky Tour, due atleti letteralmente esplosi quest’anno e che sicuramente saranno protagonisti ancora a lungo nel panorama del trail locale e nazionale.
Daniela, 39 anni, sorriso sbarazzino, è di Santa Maria Maggiore, situata nella splendida Valle Vigezzo; laureata in Scienze Motorie, laurea ottenuta, dice lei “con grande successo proprio per la mia passione per lo sport”, è una Personal Trainer che oltre a lavorare come Istruttore in palestra insegna in uno studio di Pilates “La ginnastica posturale-funzionale per eccellenza – spiega Daniela – un toccasana per gli atleti, infatti lo fanno calciatori, tennisti, ballerini e diversi runners; è un mestiere affascinante e in questo momento sto portando a termine il secondo livello.
Per quanto riguarda il running “Ho iniziato a correre un anno fa! – spiega sorridendo Daniela – La mia prima gara è stata ovviamente la gara di casa, il Vigezzo Trail; questa esperienza ha riacceso quel desiderio di competizione che ho da sempre avuto; ad agosto 2014 in Val Bognanco, alla mia seconda gara, sono salita sul 3° gradino del podio… Purtroppo un problema a un ginocchio mi ha fermata da fine agosto a marzo e ho ripreso a correre da aprile: l’estate 2015 e’ stata fantastica, con il 3° posto all’international Trail di Sestriere , il 2^ alla Mezzafiato , la vittoria alla Veia e il secondo alla recente 3M di settimana scorsa; insomma – conclude Daniela – mi meraviglio di me stessa!”
Riccardo, 24 anni e sguardo vispo, sta per terminare gli studi che lo condurranno alla laurea specialistica in International Business and Management; nel frattempo sta effettuando uno stage presso la Alessi. “Ho iniziato a correre – spiega Riccardo – un paio di anni fa, poiché prima giocavo a calcio; quest’anno penso di aver fatto il mio primo salto di qualità e ho collezionato qualche bel podio: 1^ alla Maremontana (Loano), 1^ alla Sky del Motty, 3^ alle Finestre di Pietra (Cantalupo ligure), 1^ Trail dell’Alpe Quaggione, 2^ Alla Eagle Skyrace, 3^ alla marcia 3M e 2^ al Trail di Oulx”.

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Riccardo Borgialli in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Dopo aver conosciuto meglio Daniela e Riccardo, è il momento di passare alle domande:
Quanto è stato soddisfacente vincere l’International Sky Tour?
D: Vincere il Circuito è stata una soddisfazione grandissima e soprattutto una sorpresa dal momento che è appena un anno che corro, quindi direi doppia soddisfazione; ero seconda in classifica la sera prima della 3M quindi per vincerla bastava fare una bella gara e cosi è stato!
R: Sono soddisfatto di aver vinto, appena ho saputo del circuito a inizio anno l’avevo messo tra gli obbiettivi stagionali e gara dopo gara ho capito che potevo farcela, anche se purtroppo sul finire è mancata la grande sfida per il primo posto con il mio amico Cristian Minoggio che suo malgrado ha sofferto una distorsione alla caviglia proprio una settimana prima dell’ultima tappa.
Questa vittoria è stata la più grande gioia agonistica o avete avuto soddisfazioni ancora più grandi nel corso della stagione?
D: No, non è stata la soddisfazione più grande … al primo posto rimane la vittoria alla Veia Sky Race (ho impiegato 14 minuti in meno dello scorso anno in condizioni climatiche non molto favorevoli); è stata la gara più bella che abbia fatto…
R: Ad essere sincero no non è stata la gioia più grande della stagione, prese singolarmente queste gare sono tutte molto belle, ma a parte Veia e Mozzafiato che vedono la partecipazione di grandi atleti, le altre hanno poca pubblicità così come il circuito stesso… forse anche per questo alla fine a giocarci il titolo eravamo solo in due. Nel corso della stagione ho avuto la fortuna di partecipare a gare come Giir di Mont, Sentiero 4 luglio e OCC (la “corta” dell’UTMB), gare dove il pubblico e l’atmosfera di festa la facevano da padrone; lì nonostante gli “schiaffi” ricevuti dai top runner ho davvero avuto l’opportunità di migliorarmi e confrontarmi con atleti di calibro internazionale. Una gioia incredibile.
Quali sono stati i vostri avversari più “tosti”?
D: Per me è stata Michela Piana, una ragazza che stimo tantissimo, un buon esempio da seguire; ovviamente Brizio Serafini Cappelletti son tutte atlete di livello superiore al mio, ma l’obiettivo per il prossimo anno sarà proprio quello di migliorarmi in quella direzione
R: L’avversario più tosto sarebbe stato Minoggio, ma purtroppo non abbiamo potuto confrontarci nell’ultima tappa a causa del suo infortunio… e forse a me è andata bene! Non sono mai riuscito a batterlo durante la stagione, lui è fortissimo e fa sempre bene anche quando si mette in gioco in gare blasonate, e sono contento che dalla prossima stagione saremo compagni di squadra; infatti, mi sono scordato di dirlo (sorride, nda), farò parte della squadra Salomon italiana!
Quali sono i vostri obiettivi per il finale di stagione?
D: Ultimo obiettivo della stagione è l’Ultra Trail del Lago d’Orta, sono indecisa tra la 30 e la 15 km, ma credo che proverò la 30!
R: L’Ultra Trail del Lago d’Orta, anche se non ho ancora deciso su quale distanza misurarmi! Però si corre in casa, non posso mancare!

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