Darinka Montico: scoprire l’Italia a piedi

Dove: Italia

Quando: Dal 21 marzo 2014

Il 21 marzo, non a caso il primo giorno di primavera, una ragazza di Baveno (VB) partirà per un’avventura di quelle da raccontare ai nipotini; la ragazza si chiama Darinka Montico, e l’impresa che vuole tentare è semplice e grandiosa allo stesso tempo: attraversare l’Italia a piedi, partendo da Palermo per arrivare fino alla sua Baveno; il titolo di questo progetto è Walkaboutitalia.

Incontriamo Darinka a Stresa, “nella casa della nonna”, in una di quelle giornate calde e soleggiate di questo sprazzo di estate anticipata: nel giardino dietro casa sono disseminate le cartine delle prime regioni che Darinka, nonno partigiano con il nome di battaglia “Fulmine”, papà di Baveno e mamma croata, attraverserà in questo suo viaggio, che affronterà senza denaro; gli occhi sorridenti di Darinka trasmettono tutto l’entusiasmo per l’impresa che si accinge a compiere: “È da qualche anno che ho in mente di intraprendere questo viaggio; sono stata in quasi ogni angolo del mondo – spiega Darinka, che si autodefinisce fotografa ma soprattutto viaggiatrice – e paradossalmente il luogo che conosco di meno è proprio la mia terra natia: con Walkaboutitalia colmerò questa lacuna”.

Un intenso primo piano di Darinka Montico

Un intenso primo piano di Darinka Montico

Quando Darinka dice di conoscere il mondo non scherza: “Mi sono trasferita a Londra a 19 anni per frequentare l’Università e mi sono laureata in Arti Fotografiche; poi, per diversi motivi, a volte sentimentali – dice sorridendo Darinka – ho iniziato a girare il mondo; ho vissuto in Canada, poi mi sono trasferita a New York e in seguito in Nuova Zelanda, dove ho vissuto circa un anno e mezzo; da qui sono andata in Malesia, poi in Laos dove mi sono stabilita per tre anni: ero impiegata come insegnante di inglese alle scuole elementari e inoltre avevamo aperto sul fiume Mekong un ristorante /galleria d’arte che era diventato un luogo di ritrovo degli artisti locali”.

Ma non è finita: “Sono poi tornata in Oceania, ma questa volta in Australia, dove ho lavorato come barista nei bar delle miniere – spiega ancora Darinka – e poi mi sono trasferita a Hong Kong, prima di tornare a Londra; anche nella Vecchia Europa mi sono trovata un lavoro niente male, massaggiavo la testa ai giocatori di poker durante i tornei”.
In effetti a questo mirabolante percorso manca (quasi) solo l’Italia, ma perché proprio a piedi? “Adoro camminare – dichiara Darinka – e solo a piedi posso, secondo me, scoprire la vera essenza dell’Italia, al di là degli stereotipi; inoltre, visto che viaggerò senza soldi e ogni notte dovrò trovare un tetto, sarà un’occasione per verificare le mie capacità di adattamento, per conoscere gente sempre nuova e soprattutto per capire quanto si può contare sull’aiuto delle persone! Ma su quest’ultimo punto – conclude Darinka – sono al momento abbastanza tranquilla: grazie a Couchsurfing, e anche ai social media come Facebook, sono già tantissime le persone che mi hanno assicurato ospitalità”.

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La Scatola di Sogni di Darinka Montico

Ma la ragazza bavenese ha anche un’altra ambizione: “Compiendo questo viaggio io realizzerò un mio sogno; mi piacerebbe essere di stimolo alle persone che incontrerò lungo il cammino, una scintilla che riaccenda in ognuno il desiderio di concretizzare il proprio sogno, grande o piccolo che sia; chi vorrà anche solo raccontarmi il proprio sogno potrà farlo scrivendolo su un biglietto che inserirà nella ‘Scatola dei Sogni’, opera di Marco, un artista friulano mio amico; la Scatola dei Sogni mi accompagnerà lungo tutto il viaggio e alla fine del mio percorso vorrei raccontare in un libro, o meglio in una installazione artistica, tutti i sogni raccolti; la mia idea, oltre al libro/installazione sui sogni raccolti, è di descrivere, in un libro a parte, anche la mia esperienza e le mie sensazioni, durante i mesi che mi riporteranno a Baveno”.

Sulle tempistiche Darinka non si sbilancia: “Non ho fretta – dice sorridendo – io vorrei percorrere tra i 20 e i 40 km al giorno, seguendo quanto più possibile i sentieri: sono assolutamente una neofita per questo tipo d’impresa, quindi cercherò di dare ascolto a tutti i preziosi consigli che mi sta dando Riccardo Carnovalini, noto camminatore; anche come equipaggiamento cercherò di stare il più leggera possibile: uno zaino da 45 l, un sacco al pelo, due cambi, un paio di scarpe di ricambio, e poi il necessario per documentare il viaggio, macchina fotografica, i pad e il mio diario!”

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Chi lo vorrà potrà accompagnare Darinka per qualche tratto mentre attraverserà l’Italia a piedi

Il percorso sarà deciso quasi di giorno in giorno: “Al momento ho stabilito solo la direzione delle tappe siciliane: da Palermo, che ho scelto come luogo di partenza perché mi affascinava l’idea di avviare il mio viaggio da una zona che non conosco, mi dirigerò verso Agrigento, poi Siracusa, Catania e Messina; una volta sbarcata in Calabria mi muoverò anche in base a dove troverò alloggio: vorrei passare da Bari, Napoli e poi iniziare la risalita; transiterò sicuramente dal Friuli Venezia Giulia a trovare il mio amico Marco e poi punterò verso Baveno; se qualcuno volesse farmi compagnia lungo alcuni tratti del cammino sarà il benvenuto!

Il clima nel giardino della “casa della nonna” è delizioso, ma l’intervista volge al termine; mentre ci salutiamo, Darinka guarda il cielo e mormora: “Sarebbe bello fosse sempre così, ma sicuramente troverò anche brutto tempo… se mi portassi un ombrello?
In bocca al lupo Darinka!

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