Davide Rainoldi e la mtb: la mia passione, la mia scelta

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Davide Rainoldi impegnato nella scorsa edizione del Rally di Romagna

Dal 21 al 25 maggio si disputerà, sulle montagne dell’Appennino Tosco Romagnolo, il Rally di Romagna per MTB: all’evento, per la seconda volta consecutiva, parteciperà anche il biker Davide Rainoldi. Sposato, una figlia, il quarantacinquenne di Casale Corte Cerro (VB) affronterà l’impegnativa gara che prevede cinque tappe – ma la prima è un prologo di soli 3 km nell’abitato di Riolo Terme (RA), dove il Rally di Romagna fa base – per un totale di 294 km e oltre 9.000 m di dislivello positivo.
Si tratta quindi di una gara molto dura, che Rainoldi, sempre tra i migliori di categoria nelle gare, anche di livello nazionale, cui partecipa, affronterà come sempre con puro spirito amatoriale: “L’obiettivo sportivo è arrivare nei primi 5 di categoria – afferma Davide – ma soprattutto voglio divertirmi e vivere una bella esperienza, come già accaduto lo scorso anno; il bello di questo tipo di competizioni è che si sta sempre insieme agli altri concorrenti, si condividono non solo i momenti di gara, ma anche il resto della giornata; in questo modo i rapporti si rinsaldano e aumenta il rispetto reciproco; i biker di altre nazionalità interpretano al meglio questo spirito di condivisione, mentre mi sembra che gli italiani siano più concentrati solo sull’aspetto agonistico”.
Da sempre sportivo, Davide si è avvicinato progressivamente al mondo della MTB: “Praticavo arrampicata, sci alpinismo e corsa in montagna, e la bici la prendevo solo come allenamento; poi però per problemi fisici sono passato definitivamente alla Mountain Bike e con il tempo è sbocciata una passione profonda per questo sport”.
Per affrontare al meglio il Rally di Romagna, o “per godermelo di più” come dice Davide, è comunque necessaria la giusta preparazione: “Gli allenamenti – ammette Davide – sono la parte più impegnativa di questa esperienza; ho iniziato la preparazione a gennaio e attualmente passo circa 15 ore la settimana in sella; mi alleno 5 giorni la settimana, tra gare e allenamenti veri e propri, con un dislivello positivo medio di 8/9.000 m a settimana; ho una tabella di allenamento – spiega Davide – ma mi lascio anche guidare dalle sensazioni; cerco di non esagerare, non voglio diventi un lavoro, ma è e deve rimanere un divertimento”.

Davide Rainoldi in piena azione

Davide Rainoldi in piena azione

A proposito di lavoro, Davide è riuscito a concretizzare il sogno di molti: far diventare la propria passione un mestiere. “Io lavoravo in Svizzera – spiega Davide – in un’azienda che realizza impianti geo termici e di energia alternativa in genere; un impiego sicuramente remunerativo, ma che mi portava a stare lontano da casa tantissime ore e mi obbligava a rinunciare alle mie passioni; circa due anni e mezzo fa ho deciso di dare una svolta alla mia vita: ho lasciato il mio impiego in Svizzera e ho iniziato a lavorare nel Reparto Bike di Sportway Megastore a Gravellona Toce, occupandomi dell’officina e della vendita; ho potuto così – continua Davide – assecondare la mia passione, da una parte perché ora sono totalmente immerso nel mondo delle biciclette, ‘per lavoro’, dall’altra perché ora ho più tempo per stare con la mia famiglia e per allenarmi”.
Una scelta non facile, sotto certi aspetti, quella di Davide: “Certamente – ammette Rainoldi – ma la rifarei 1000 volte! Devo inoltre dire che è stato fondamentale il sostegno di mia moglie Patrizia e di mia figlia Rachele; hanno appoggiato in pieno la mia decisione, anzi Rachele è diventata la mia prima tifosa: sente le gare più lei di me!”
Davide si sente fiducioso circa la sua seconda partecipazione al Rally di Romagna: “Sono pronto, spero solo non mi capitino tutte le disavventure del 2013, quando gareggiai con il mio socio Claudio Balsari: il primo giorno ci siamo persi, durante la seconda tappa ho rotto il deragliatore e nella terza ho forato quattro volte; avevo finito le camere d’aria di scorta, e quindi mi sono sdraiato su un prato ad aspettare che arrivasse un concorrente cui chiedere aiuto: è arrivato dopo 35 minuti!”
Quella che inizierà il 21 maggio sarà, per il momento, l’ultima esperienza in Romagna: “Ho già un paio di idee per il 2015 – conferma Davide – una è la Transalp, una gara che parte in Germania e attraverso le Alpi arriva in Italia, l’altra è la Titan Desert; ma per ora concentriamoci sul Rally di Romagna!”
In bocca al lupo Davide!

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