Lago d’Orta? A piedi!

Il Lago d’Orta è uno scrigno di meraviglie che vanno vissute e assaporate lentamente: proprio per questo la dimensione ideale per godere di quello che questo specchio d’acqua incastonato tra le Province di Novara e del Verbano Cusio Ossola può offrire è a piedi.

La magia del Lago d'Orta - foto Julia Baykova

La magia del Lago d’Orta – foto Julia Baykova

L’Anello Azzurro del Lago d’Orta permette di compiere l’intero periplo del Lago in buona parte su strade sterrate e su sentieri; essendo tutto il tragitto ad altezze relativamente basse, il Lago d’Orta è a quota 290 mslm, l’Anello Azzurro si può effettuare in tutte le stagioni, e anzi sono proprio i peiordi di mezzo, primavera e autunno, quelle in cui il Lago e il territorio circostante offrono il meglio di sé.
Anche chi di solito corre si è fatto conquistare dalla dolce malia del Lago d’Orta: i ragazzi dell’ASD Trail Running, organizzatori tra le altre gare dell’Ultra Trail del Lago d’Orta, hanno per una volta deciso di camminare, proprio per avere il tempo di notare ogni piccolo particolare; Qualche settimana fa hanno compiuto l’intero giro del Lago d’Orta, circa 43 km con un dislivello positivo di circa 1.000 m.
La partenza è avvenuta dal Lido di Gozzano; il gruppo ha toccato Pella (305 mslm), la sua frazione Monte San Giulio (446 mslm), le frazioni del Comune di Cesara Egro (577 mslm) e Grassona (599 mslm), la frazione di Nonio Oira (476 mslm) fino ad arrivare a Omegna (295 mslm).

Sopra il Lago d'Orta - foto Julia Baykova

Sopra il Lago d’Orta – foto Julia Baykova

Il giro è proseguito passando poi per Pettenasco (331 mslm) e Carcegna (377 mslm, frazione di Miasino); una volta compiuto il giro intorno alla collinetta su cui è posizionata la Torre di Buccione, il percorso ha fatto ritorno al Lido di Gozzano.
In sostanza a parte alcune deviazioni, soprattutto nella prima parte, il percorso seguito è stato quello dell’Anello Azzurro.
Per chi non ha il tempo o le gambe per compiere l’intero giro suggeriamo di suddividere il giro del Lago d’Orta, che proprio nel 2014 celebra il 25^ anniversario del suo risanamento dopo i gravi danni che l’inquinamento aveva apportato al suo delicato sistema ambientale, in più tappe.
Per esempio il giro può essere suddiviso in tre frazioni come suggerisce il sito dell’Eco Museo del Lago d’Orta e del Mottarone:

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