Pallanuoto a Verbania? Si, e non solo

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Rivive grazie all’Insubrika SSD la Pallanuoto a Verbania

Da qualche tempo a Verbania è possibile praticare lo sport della Pallanuoto, grazie all’Insubrika SSD; ne abbiamo parlato con Laura Adreani, che con costanza ed entusiasmo cerca di portare avanti la promozione di questo affascinante sport: ma qual è il ruolo di Laura? “Forse questa è la domanda più difficile a cui rispondere; mi piacerebbe definirmi una guida per coloro i quali vogliono scoprire le molteplici possibilità che lo stare in acqua offre“.

Laura ha sempre amato l’acqua: “Da bambina dovevano urlare per farmi uscire dall’acqua e comunque ne uscivo rigorosamente con labbra viola e mani e piedi emaciati: mi è sempre piaciuto perdermi in acqua; la passione non si è affievolita con il tempo, sono però sorte nuove prospettive; nel frattempo sono diventata madre di Leonardo e Federico, due splendidi bambini; Federico è autistico e questa sua caratteristica mi ha imposto di rivedere i miei punti di vista”.

Con un bambino autistico non si può dare nulla per scontato: “Non si può improvvisare nulla – conferma Laura – nemmeno l’essere genitori”. L’acqua è stato subito però un elemento importante anche per i figli di Laura: “I miei bimbi sono entrati per la prima volta in piscina a 3 mesi, ma se pur assolutamente rilassato in acqua, Federico non apprendeva il galleggiamento; così è cominciato il mio percorso, con la prospettiva di diventare un ponte tra chi ha sufficiente abilità innate da poter far parte di un gruppo senza intermediari, a chi invece ha necessità di più tempo e di passi studiati su misura”. Laura ha una convinzione: “Chi sa deve esser in grado di trasmettere la propria conoscenza a chiunque, in caso contrario è solo un possessore di nozioni; insegnare – continua Laura – non è però un processo a una sola via, e il requisito fondamentale dell’apprendimento è l’attenzione, sempre più difficile da ottenere; l’attenzione è sostenuta dalla motivazione e per lavorare sulla motivazione occorre avere molteplici competenze, perché ognuno di noi ha delle doti e, per scoprirle, occorre avere il più vasto bagaglio culturale possibile”.

Così dal nuoto l’interesse di Laura – che è istruttrice di nuoto e nuoto sincronizzato FIN, FISDIR e FINP e allenatore di pallanuoto FIN, oltre ad aver seguito dei corsi specifici, in ambito disabilità intellettiva, dedicati agli educatori – si è ampliato alla pallanuoto e al nuoto sincronizzato: “L’esperienza da tirocinante mi ha coinvolta sempre più intensamente, tanto che a oggi mi sono stati affidati i settori propaganda di pallanuoto e sincronizzato dell’Insubrika SSD, la società presieduta da Paolo Sartori, attiva da anni negli sport acquatici”.
Sono già tre anni che Laura collabora alla gestione del settore pallanuoto: “Stiamo lavorando per creare un vivaio che possa consolidarsi nel tempo; in questo settembre inizierò a occuparmi a tutti gli effetti anche del nuoto sincronizzato: attualmente abbiamo una sessantina di iscritti nel settore pallanuoto e una quarantina nel sincronizzato; l’Insubrika, che fa base nella piscina comunale di Verbania, propone attività sia amatoriale sia agonistica per nuoto, pallanuoto e sincronizzato“.

Il “saper stare in acqua” è importante, a maggior ragione in una zona come quella del Lago Maggiore: “Io amo ‘stare a mollo’ – spiega Laura – e penso che apprendere le basi per stare a proprio agio in acqua sia una necessità di ognuno, a prescindere dall’orientamento sportivo e dall’età, poiché viviamo in un territorio ove l’acqua è componente essenziale; gli sport acquatici inoltre – prosegue la Adreani – se proiettati a livello agonistico, impongono grande determinazione: solo così è possibile l’adattamento ad un mondo che controverte le regole a cui siamo abituati sottostare”.

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Una fase di una partita

Come mai Pallanuoto e Sincronizzato insieme? “Perché sono discipline che presuppongono le medesime basi, e sono molto simili nei fondamentali, anche se poi il primo ha le caratteristiche di un gioco di squadra di situazione, mentre il secondo ha più similitudini con danza e ginnastica artistica; il saltare fuori dall’acqua per ricevere/parare/tirare il pallone richiama gli stessi fondamentali che esegue una sincronette quando salta fuori dall’acqua per eseguire il suo passo coreografico: diverse motivazioni che sottendono un medesimo atto.

Perché un bambino dovrebbe iniziare a giocare a Pallanuoto, e quali caratteristiche deve avere un praticante di questo sport? “Personalmente – continua Laura – consiglierei la pallanuoto a chiunque ami stare in acqua e desideri praticare un gioco di squadra; le caratteristiche di un giocatore di pallanuoto sono determinazione (perché l’equilibrio acquatico rende estremamente faticose le posizioni verticali), disponibilità a collaborare (perché è sempre la squadra che vince o perde e non il singolo giocatore) e rispetto per le regole, poiché ogni gioco che si rispetti ne è soggetto.

La Pallanuoto in Italia ha sempre avuto grande tradizione, ma sul Lago Maggiore non ha grande seguito: ” La Pallanuoto è storicamente presente dove è possibile praticarla senza difficoltà; in Liguria è abbastanza frequente incontrare spiagge attrezzate con porte da pallanuoto in mare; mettere un campo da pallanuoto nel lago è un po’ più complesso, ma sto lavorando perché un domani anche questo sogno diventi realtà: Rudy Cattino, mio mentore, mi ricorda sempre quanto sia semplice coinvolgere i giovani buttando un pallone in acqua. Non piace solo a chi non ha buona confidenza in acqua e, dal mio punto di vista, è allarmante vedere quanti ragazzini nella nostra provincia non abbiano i requisiti minimi per l’autonomia in acqua; al di là dell’aspetto agonistico o motorio, è fondamentale per la propria sopravvivenza saper muoversi in acqua!”

Ritornando al settore Pallanuoto, Laura è soddisfatta di questi primi tre anni di attività, che hanno posto le basi per la creazione di un vero e proprio settore giovanile: “Le categorie che seguiamo – conferma Laura – sono: Acquagol (fino a dieci anni compiuti), primo approccio alla pallanuoto per chi non ha ancora ben consolidato i fondamentali dello stare in acqua; Under 12, fino a 11 anni compiuti, per chi già raggiunto un’impostazione di base del gioco; Under 14, fino a 13 anni compiuti; Under 18 dai 14 ai 17 anni; Over 18, dai 18 anni in su; nella stagione che sta per iniziare – continua Laura – parteciperemo a quello al Campionato Regionale di Pallanuotoitalia; siamo partiti con una ventina di giovani volenterosi, un gruppo estremamente eterogeneo per età e competenze, e finalmente ingrandendo il settore oggi siamo in grado di offrire una proposta più adeguata alle caratteristiche di ogni fascia d’età; durante il periodo estivo ho incontrato i dirigenti delle società di Arona e Omegna, che dall’anno scorso hanno inserito nella loro programmazione l’Acquagol, per creare una collaborazione per la diffusione e la crescita della pallanuoto nella nostra provincia; ho ricevuto pieni consensi, e il mio sogno è che questa collaborazione si estenda anche per le altre discipline acquatiche”.

Per chi volesse saperne di più?Tutte le informazioni sulle attività proposte da Insubrika sono disponibili presso la nostra segreteria, in Via Brigata Battisti, 43 tel.0323 404296“.

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