Sci by night: i consigli del maestro e del nutrizionista

Quanti amano lo sci notturno? Sicuramente in molti! In val d’Ossola è possibile sciare ogni venerdì sera sulle piste di Domobianca, lungo un tracciato ben illuminato. Ma ci sono differenze tra lo sci notturno e quello alla luce del sole? E quali sono i fattori di cui tener conto?

Ne abbiamo parlato con il maestro di sci Damiano Giovanella: “Uno dei fattori principali cui tener conto durante lo sci in notturna è il fatto che non si percepisce realmente la velocità, e la capacità di valutare la ripidezza dei pendii è falsata dalla luce artificiale. Per questo motivo è molto importante prestare attenzione a come si affrontano le discese che potrebbero magari coglierci impreparati. E’ poi fondamentale avere gli sci ben laminati in quanto la neve si puo’ presentare un po’ più ghiacciata. Quindi il consiglio che posso dare è di non buttarsi subito a capofitto ma magari fare alcune discese di riscaldamento, cercando di capire il pendio e i suoi cambiamenti di pendenza”.

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Corrado Galbusera impegnato in uno slalom in notturna

 

Questi quindi i consigli tecnici del maestro di sci. Un altro aspetto da non sottovalutare è quello dell’alimentazione. Di questo tema parliamo con il nostro esperto nutrizionista Simone Cipriano.

Durante le ore notturne (e per questo si intende dalle 21 circa in poi) il nostro corpo subisce delle variazioni importanti del metabolismo per le quali si predispone al riassetto metabolico di tutto il nostro organismo.Ciò signiifica che il riposo diventa fondamentale per la rigenerazione di ogni nostro tessuto e per la “pulizia” mentale (per la quale vengono interiorizzati i nuovi schemi motori appresi durante il giorno). Per questi motivi, il riposo notturno è insindacabilmente preziosissimo per il corretto funzionamento e mantenimeno di ogni nostro organo. Se desiderassimo però fare delle attività notturne di una certa intensità, come sciare o ciaspolare, sarà fondamentale nutrirsi con molti liquidi, in modo da aiutare l’organismo in modo a drenare le scorie della giornata e mantenerci leggeri e con la mente attiva. Il nostro cervello brucia essenzialmente glucosio (glc) e sarà quindi importante rifornirlo durante tutta la notte di attività muscolare e mentale. Sarà il nostro cervello a determinare la nostra performance muscolare notturna e non il contrario. Il mio suggerimento è di fare un pasto serale a base di carboidrati a lento assorbimento, come delle minestre calde di verdure (minestrone o passato) con cereali a chicco intero in modo da avere l’integralità del cereale stesso (grano, farro, segale, quinoa, orzo, ad esempio). E’ sufficiente un bel piattone. No insalate e verdure fredde come i pomodori crudi perché sono cibi raffreddanti. Al massimo unire al minestrone o passato un paio di crostini ma non di più, anche se si ha ancora fame: la fonte glucidica (di carboidrati) è già fornita dai cereali a chicco intero della nostra zuppa.

Quindi no alla polenta…

Sono inutili e potenzialmente dannosi carni e polente. Cenare in questo modo predispone l’organismo ad uno stato di rilassamento e riscaldante per tutta la notte. La cena avverrà circa 3 ore prima della performance. Se il tempo di pausa è maggiore, cioè ceno alle 19 e vado in montagna alle 23, mezz’ora prima di iniziare posso assumere un poco di frutta secca come noci, nocciole, mandorle, noci pecan, arachidi, naturalmente non salati. Se alle 19 ho già gli sci o le ciaspole ai piedi invece, sembrerà assurdo, ma sposto la mia zuppa nella seconda parte del pomeriggio, dopo le 16. Durante la performance notturna in quota, indipendentemente dalle ore in cui sono impegnato, assumerò ogni mezz’ora circa dell’acqua calda in tisana o speziata  e comunque sempre zuccherata con miele o stevia da thermos, in modo da mantenere i muscoli sempre idratati e la mente ricaricata di energia subito utilizzabile. La tisana potrà essere speziata ad esempio con radice di zenzero fresco, anice, cannella, menta piperita, liquirizia, radice di ginseng o con un mix di queste spezie, purché Bio. Quando avrò fame potrò mangiare della frutta secca disidratata come prugne, albicocche, fichi, mango, bacche di goji. Non ho inserito caffè perché NON serviranno a tenerci svegli a lungo: il caffè sollecita il nostro apparato nervoso e cardiocircolatorio per un poco di tempo, così di notte avremmo bisogno di svariate dosi di caffè di cui francamente non vedo l’utilità. Piuttosto molto meglio una bevanda a base di orzo (tipo Orzoro o Orzobimbo) da assumere anche a dosi consistenti, dolcificata a piacimento, poco prima di partire. Sono inutili integratori di qualsiasi tipo: salino, vitaminico, ecc. Al ritorno a casa, bere un paio di bicchieri di acqua NON fredda, e poi dopo una mezz’oretta assumere un porridge fatto con fiocchi di avena, latte, mandorle e noci sminuzzate, semi di zucca o di girasole, miele vergine e riposare (se non si va al lavoro!!)

Simone Cipriano

Fisiologo muscolare e ricercatore freelance, parallelamente agli studi scientifici, si occupa di rieducare alla corretta Nutrizione e al movimento nell’uomo moderno.

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