Verbania e Gravellona Toce, sarà Giro d’Italia!

Dove: Verbania, Gravellona Toce

Quando: 28/29 maggio 2015

Monte Ologno? Lo confessiamo, siamo rimasti basiti quando, durante la presentazione del Giro d’Italia 2015, svoltasi il 6 ottobre al Palazzetto del Ghiaccio di Milano, è comparsa l’altimetria della 18^ tappa del Giro d’Italia 2015, quella che terminerà a Verbania il prossimo 28 maggio: l’arrivo nella città lacuale era ormai cosa certa, ma ci si aspettava nel finale la salita all’Alpe Segletta; qualcuno vociferava della salita (tostissima) che da Cannero porta a Trarego e, attraverso lo scollinamento appena sotto il Monte Pian Bello, a Colle, ma Monte Ologno proprio non ci diceva nulla…

Ovviamente scattava all’istante la ricerca su Internet, ma nemmeno il web sembrava essere molto d’aiuto, il Monte Ologno veniva citato solo su qualche sito escursionistico, nella zona del Monte Pian Bello e del Monte Carza. A questo punto abbiamo capito che la salita in questione è proprio quella che inizia a Cannero; le cifre della brochure della cartella stampa parlano chiaro: 10,4 km, scollinamento a quota 1168 mslm, pendenza media del 9,0%, pendenza massima 13%; una delle salite più dure del Giro 2015.

Torniamo alla tappa nel suo complesso: il giorno, come detto, sarà giovedì 28 maggio: la partenza sarà da Melide, in Svizzera, comune posizionato sul Lago di Lugano; e saranno proprio i laghi il filo conduttore di questa tappa, che costeggiando il Lago di Varese e il Lago di Comabbio arriva dopo circa 70 km ad Arona; da quel momento il percorso costeggerà quasi ininterrottamente il Lago Maggiore, tranne un passaggio a Gravellona Toce e Mergozzo (altro lago) e il breve strappo di Bieno.

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La planimetria generale del Giro d’Italia 2015

Ritornati sul Lago a Verbania Intra, i ciclisti percorreranno la SS 34 fino a Cannero, dove come detto, dopo 128,9 km, inizierà la salita a Monte Ologno; da quel momento la tappa, facile fino a quel punto, diventerà una sorta di ottovolante su cui i campioni che si giocano il Giro potranno essere grandi protagonisti: dopo il GPM di Monte Ologno una breve ma ripida discesa porterà al Passo della Piazza (quota 1010 m circa), da dove si riprenderà a salire, con punte oltre il 10%, ancora per circa 4 km fino a quota 1240. Da li una lieve discesa porterà i corridori a Colle prima e poi, dopo alcuni saliscendi a Piancavallo (km 147,1); dalla località sede del Centro Auxologico sarà tutta discesa, tranne i circa 4 km in lieve ascesa verso Pian di Sole, verso Verbania, dove i corridori arriveranno dopo 172 km.

Si tratta quindi di una tappa relativamente facile fino a 40 km dall’arrivo e probabilmente non mancheranno i tentativi di fuga: vista la durezza della salita del Monte Ologno, e i km successivi, con strade strette, tratti con pendenze cattive sia in salita sia in discesa e una infinità di curve è ipotizzabile anche l’attacco di qualche campione. Dal punto di vista paesaggistico, se le condizioni meteo saranno quelle auspicate, questa tappa sarà uno spot meraviglioso per il territorio, con il Lago Maggiore, e le alture del Verbano grandi protagonisti.

Per Verbania sarà un gradito ritorno come sede di arrivo di tappa dopo il 1952, vittoria dello svizzero Fritz Schäer (Giro a Fausto Coppi), e il 1992, con vittoria di Franco Chioccioli (Giro a Miguelon Indurain) e la partenza della tappa del 2011, con arrivo al Sestriere e vittoria di Vasil Kiriyenka (Giro a Michele Scarponi)

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Da sinistra il Sindaco di Verbania, Silvia Marchionini, e il Sindaco di Gravellona Toce, Gianni Morandi, con i gagliardetti delle rispettive città

Il giorno dopo, venerdì 29 maggio, sarà la volta della partenza da Gravellona Toce, al suo debutto come sede di tappa al Giro d’Italia: in questo caso il grande protagonista della prima parte della frazione sarà il Lago d’Orta, costeggiato interamente dalla Carovana del Giro. I corridori probabilmente non presteranno molta attenzione però alle bellezze di questo affascinante lago, poiché saranno probabilmente già concentrati su quello che li aspetterà dopo: la salita a Saint Barthélemy (1638 mslm), il Col de Saint Pantaleon (1664 mslm) e l’arrivo a Cervinia (2001 mslm), dopo 236 km.

In generale il Giro d’Italia presentato oggi – partenza dalla Liguria il 9 maggio, arrivo a Milano il 31 maggio 2015, 3481,8 km totali – ha un dislivello complessivo, circa 44.000 m, maggiore rispetto allo scorso anno, ma a detta degli organizzatori le salite sono disposte in maniera più omogenea e soprattutto sono stati ridotti drasticamente i trasferimenti tra una tappa e l’altra che erano fonte di stress e fatica per gli atleti e tutte le persone che ruotano intorno al Giro stesso: le salite più dure saranno comunque presenti nella settimana finale, con il Mortirolo e il classico arrivo all’Aprica (ma da un versante che presenta strappi con pendenze a due cifre), martedì 26 maggio, e il mitico Colle delle Finestre, con oltre 7 km di sterrato, sabato 30 maggio, il giorno dopo del tappone di Cervinia.

Concludiamo con una nota di colore: la presentazione è stata aperta dall’esibizione canora della giovanissima (14 anni!) e bravissima Jasmine Thompson.

 

 

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